• Nov
    01
    2007

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Virgin

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Dopo aver parlato di una Daft generation che a loro deve molto se non tutto (PDF N°36), i Daft Punk in persona mettono in chiaro chi sono i number one e lo fanno piazzando sul mercato un live particolare che va a bissare, a distanza di dieci anni, il precedente album dal vivo con lo stesso nome. Alive 2007 è sia il  best di una folgorante carriera, sia un abile gioco di auto-remix, ottenuto mediante l’uso combinato di Ableton Live e soprattutto di Minimoog Voyager, vecchie macchine dal suono unico con le quali poter muovere leve e spingere bottoni. Così, in un misto d’esaltazione rave’n’rock, il sample che dice “Television Rules The Nation” trova in risposta quello di “Around The World”, le tracce di Robot Rock dialogano con quelle di Oh Yeah, quelle della citata Around The World con quelle di Harder, Better, Faster, Stronger e così via.

Chi ha assistito alla performance di Bercy, ha praticamente il resoconto su disco di quest’esperienza e chi, dalle nostre parti, li ha visti a Torino (con una scaletta non troppo differente – leggi anche la nostra recensione  su web, oppure il pdf n°35) non potrà che rivivere la magia dello show, apprezzandone in dettaglio i passaggi e le chicche d’arrangiamento. A prescindere di mixing live, e dell’esaltante riuscita di accoppiate come Da Funk / Daftendirekt  o Superheroes  Human After All  Rock’n Roll, il grande ma del sontuoso spettacolo è rappresentato dall’assenza dell’immagine. Pur con 50 pagine di booklet, manca la mega piramide con le icone robot a troneggiare, mancano i movimenti a tempo dei caschi, il mirabolante show tele-visivo. È un’assenza che rende l’audio grandguignolescamente monco e che si fa sentire ancor di più quando, nei pochi sprazzi lasciati liberi dal groove, il pubblico è in delirio proprio per una sinestesia di sensi e non unicamente per il sound. Vien da pensare che chi c’era ne sentirà la mancanza; chi non c’era è giusto che abbia il concerto in DVD (che però non c’è).

Come del resto, concepito come incrocio tra concerto rock e one night eletro-house, lo show è un ibrido tra la simmetria del ballo per il ballo e l’asimmetria pubblico sotto/star sopra. L’immagine ne è dunque un completamento. E di fatto totalmente da ballare, e quindi più funzionale a uno scopo spendibile anche altrove, il secondo cd (quello bonus nella versione deluxe) con un encore particolarmente legato alle produzioni collaterali (e dance appunto) di Bangtler (Together e Music Sounds Better with You) di quasi dieci minuti. Infine, il video di Harder, Better, Faster, Stronger (anche su You Tube, e voluto espressamente dal duo con un missaggio di riprese di alcuni fan al concerto di Brooklyn) che chiarisce ogni dubbio; in definitiva, l’unica – sob – era  vederli dal vivo. Un acquisto per fan e indispensabile strumento di conoscenza per dj che studiano dj. Anche e infine, l’arma comunicativa con il quale il duo afferma che non c’e né: sul loro territorio, nessun ostacolo.

 

1 Novembre 2007
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