• Dic
    01
    2010

Album

EMI

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Senza aver visto il film è dura parlarne, ma quello che si carpisce ascoltando questa colonna sonora è che probabilmente i due uomini col casco sono stati imbrigliati in percorsi non troppo consoni alla loro potenzialità compositiva. Guy-Man e Thomas applicano infatti i topoi più conosciuti e stereotipati della musica elettronica alla descrizione di immagini, mutandoli con le citazioni che influenzano da sempre il background genetico di chi – come loro – ha fatto dell’elettronica un credo: cavalcate e loop à la Tangerine Dream (The Son Of Flynn), analogica da baffo Moroder (Solar Sailer), il ricordo di Jean-Michel Jarre (Nocturne), qualche accenno al minimalismo di Philip Glass negli archi di Outlands e tanto tanto Vangelis. In più (da contratto?) aggiungono una patina pomposa e barocca al tutto, costruita grazie all’aiuto di ottoni, archi e di un’orchestra sinfonica da più di cento elementi che propone un didascalismo pedante e mediamente noioso.

Le uscite dallo schema disneyano/hollywoodiano appaiono in poche tracce, fortunatamente vicine al dancefloor: il già apprezzato singolo Derezzed (suoni da deep house in filtraggio espanso che fa gola ai Justice), End Of Line con una lentezza di bpm à la Homework che pesca il suono di basso e di batteria dall’analogica fine Settanta aggiungendo inserti di tastierine glitchate a 8 bit, la prosopopea di filtri di Arena e Rinzler che cita i Chemical Brothers di Push The Button.

Il mood di questa ora scarsa di musica è inevitabilmente dark, come sarà il film. Un’oscurità che, per la retrofilia anni Ottanta, si rifà a pietre miliari del calibro di Blade Runner (il synth di Arrival è plagio) o Fuga di mezzanotte. Senza le immagini però la musica non riesce a reggersi bene in piedi ed è difficile ascoltare il disco da cima a fondo con lo skip a portata di mouse.

Sono ormai cinque anni che aspettiamo un album dopo il sempreverde Human After All. Il silenzio, riempito comunque dagli impegni con il tour e dalla regia di Electroma, meritava forse qualche hit in più. Tron Legacy è una parentesi che per i fan in visibilio house promette bene con pochi singoli da ballo, ma per gli altri non verrà ricordata come un ennesimo exploit. Peccato.

PS: L’album esce anche in Deluxe Edition con un cd aggiuntivo di clip del film ed extra tracks.

26 Novembre 2010
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