Recensioni

Con in copertina le Muse di Giulio Romano, Dargen mette su disco (registrato dal fondamentale onnipresente Marco Zangirolami, in free down ovunque sul web) la collaborazione nata – tra il faceto e il faceto – con il dj Nic Sarno (giro Crookers) per alcune serate milanesi. L'idea è quella del riciclo come unica via possibile, con un karaoke dargeniano in ottica cover/mashup, e cioè Dargen a rappare i testi di alcuni più o meno classici della canzone italiana su basi che in realtà sono strumentali di vari produttori electrodancestepeccetera (una è di Rustie) opportunamente aggiustate.
Alcuni numeri sono semplicemente perfetti, per il taglio del trattamento: il funky di Impressioni di settembre è trascinante, Adelante! Adelante! apocalittica, Vita spericolata giustamente smozzicata, Siamo Ricchi (Nannini) tamarro/Kraftwerkiana come non poteva non essere, La guerra di Piero e Albergo a ore (Herbert Pagani) quasi da pelle d'oca. Il resto è sempre interessante (per orecchie comunque allenate) ma non di uguale efficacia (latin step Crookersiano per Banane e lampone, Oh angelo mio della Bertè e Che storia è della Pausini). Gli skit hanno per sottofondo la musica di Almeno tu nell'universo e uno in particolare presenta un botta e risposta dalla famosa polemica TV (trasmissione di Renzo Arbore) tra Lucio Battisti e un suo detrattore seduto tra il pubblico.
Aspettiamo altri volumi dal juke-box dargeniano, magari con i più difficili e ancora più dargeniani Battiato, Camerini, Graziani.
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