Recensioni

Arrivati al sesto album (e qualche EP), i Dr Dog di Phidadelphia hanno un sound codificato e riconoscibile, che fa del rimescolamento della tradizione americana (e non solo) il punto di forza.
Riferimenti (The Band, Byrds, Bob Dylan, ma anche Beatles lato Macca), armonie vocali e melodie restano anche in quest’ultimo lavoro gli elementi fondandi, questa volta espressi magari con maggiore irruenza e spontaneità ("Volevamo creare un clima prettamente live", hanno dichiarato), eppure una certa fiacchezza complessiva è il dato che emerge fin da subito ascoltando Shame Shame. Rispetto al precedente sforzo, è proprio la grana del suono a mostrare la corda: cose già sentite e cristallizzate, cliché certamente piacevoli ma tutto sommato non utili, gabbie del mestiere in cui i Dr Dog, come tanti altri, sono finiti.
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