• Nov
    10
    2014

Album

Pias

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Tre brani tre a definire un sound e un sentire, che a poco più di vent’anni diventa l’universo di cui scrivere e cantare. Così, più o meno, questo As Old As The Grave, esordio di Eaves sul formato breve che fin dal titolo mette in chiaro che questa è una questione di vita vissuta, di rabbie consumate per davvero, dolori concreti come i cocci della bottiglia. Fin dal dramma iniziale della titletrack, ritroviamo tutta la ferocia delicata di cui è capace la suburbia inglese (in questo caso di Leeds), dove l’alcol distrugge più di quanto faccia dimenticare i drammi di madre e padre.

Il resto del programma, il lato B, se propendete per il 7 pollici, è un’accoppiata di brani schietti e rapidi, dal tocco folk per lo storytelling che vi si annida. Timber è giocata sul tono nostalgico del pianoforte (che si dimostra domato quanto la chitarra), Alone In My Mind è il fingerpicking tutto il contrario dell’apatia che si condanna nel testo. Nel complesso, un esordio che fa venire voglia di saperne di più e di correre il rischio di fermarsi ancora per un giro al bancone.

10 Novembre 2014
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Eaves

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