• Ott
    01
    2009

Album

Hukapan

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Note tecniche: in assenza di promo fisici, abbiamo fatto riferimento allo streaming integrale disponibile su deejay.it. E non c’è stato modo di far "partire" la traccia 11, Psichedelia, uno dei pezzi più belli di Elio, ospite – qui come nell’originale – Lucio Dalla. L’album è cd + dvd, e il dvd ancora non s’è visto, e neppure si sa bene cosa ci sia dentro (backstage, prove, live?).

Vent’anni dal mitico esordio (il tempo passa per tutti e "il visagista delle dive… adesso è un altro") e gli Elio festeggiano facendo orchestrare alcuni pezzi storici ad Alessandro Nidi e affidando l’esecuzione a Danilo Grassi (musicisti classici dal curriculum prestigioso che hanno già avuto modo di collaborare con Elio-Stefano Belisari). Rock + orchestra è un binomio pericoloso, il rischio quello dell’appesantimento o comunque dello snaturamento dei pezzi. Qui il repertorio è salvo, non si tratta della solita pacchianata, ma il disco delude lo stesso, e molto.

I brani non nascono a vita nuova con l’inserimento di archi e fiati, sono anzi in una dimensione come trasparente – una sorta di doppione orchestral-pop degli originali – che nulla aggiunge al mondo musicale creato dagli Elio, e che neppure riesce a dire le stesse identiche cose ma in modo particolarmente nuovo o interessante. Un’operazione un po’ inutile, per dirla tutta, col retrogusto del capriccio elegante. Una Shpalman dai toni crepuscolari, solo piano (Rocco Tanica in punta di dita) e voce (un Max Pezzali calibratissimo), bagatella di chiusura, è l’unico pezzo illuminato da una luce diversa, inaspettamente bellissimo. Il singolo, l’inedito Storia di un bellimbusto, è un poppettino funkydiscobalera, facile ma carino, sulla Milano da bere/dabbene. Sarebbe stato interessante tentare la resa di un pezzo di per sé già sinfonico come La vendetta del fantasma formaggino, capolavoro della meta-musica elica (un po’ il Greggery Peccary de noantri).

Gli Elio sono dei classici, ma per dire questo non c’era davvero bisogno di scomodare l’orchestra. Neppure gli hardcore fanatics (il sottoscritto nel mucchio) saranno contenti.

30 Ottobre 2009
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