Recensioni

Sono passati cinque anni dall’ultimo album in studio di Emiliana Torrini, Me And Armini, un disco che lei stessa aveva definito “di transizione”. Oggi la ritroviamo con Tookah, un lavoro che la ripresenta sicuramente cambiata, ma anche irrimediabilmente cresciuta. Più che nelle prove precedenti, infatti, stavolta la musicista islandese ha deciso di mettere al centro della propria musica se stessa e la sua vita, già a partire dal titolo dell’album: “tookah” vuole esprimere nientemeno che l’essenza della cantante, qualcosa che “ti connette con tutto e con tutti“, e il motivo di tale scelta è da ricercarsi nella nascita del primo figlio. Un evento che ha spinto la Torrini a raccontarsi in modo nuovo, con la precisa volontà di mostrare una maturità diversa non solo a livello personale ma anche musicale, quasi a voler suggerire la presenza di un concept.
Ottime intenzioni che però si perdono nella direzione che prende il disco, quest’ultimo, come i precedenti, orientato verso una formula electro/folk in cui è protagonista la voce. Dunque, già a partire dai languori dance-pop di una title-track che ricorda molto da vicino un’altra regina del genere, Kylie Minogue, Tookah mostra subito la propria anima, ovvero una serie di brani in bilico tra spirito disco e dolcezza acustica: è il caso di Caterpillar, uno degli episodi più riusciti, che sintetizza al meglio questo paradigma, come anche l’essenzialità di Autumn Sun ed Elisabet, in tutto e per tutto debitrice verso l’emotività del songwriter per eccellenza, Nick Drake. La seconda parte del disco prosegue invece sui binari dell’elettronica, come ad esempio in Speed Of The Dark, scelta non a caso come singolo di lancio, con tastiere in salsa eighties e stratificazioni vocali che si susseguono lungo la melodia catchy del brano. La stessa ipnosi electro che ritroviamo nella When Fever Breaks che chiude il disco e che per molti versi tira le somme sulla riuscita complessiva di Tookah: mancano molta della sostanza emotiva di Fisherman’s Woman, così come vere e proprie vette d’ispirazione, in favore di brani più orientati all’orecchiabilità melodica. Atmosfere che, forse, si discostano molto dallo spirito con cui Emiliana ha registrato l’album, anche se, nel complesso, Tookah può essere senza dubbio considerato come il degno ritorno di una personalità di tutto rispetto nel panorama del female-pop contemporaneo.
Amazon
