Recensioni

7

Emma Tricca è una che senza urlare ai quattro venti il suo percorso artistico e di vita è riuscita a crearsi un nome e un giro, nell’ambito degli addetti lavori. E i nomi blasonati di NME, Mojo e Uncut ci dicono che ci troviamo davanti a un piccolo fenomeno di culto nell’ambito del folk. Perfetta nel fingerpicking e dotata di una voce cristallina e delicata, l’italianissima Emma Tricca – da Chieti e residente da un pezzo a Londra – esce con il suo secondo album dal titolo Relic per la label mancuniana Fingers Keepers. Il suo folk è assolutamente pulito, paga rispettosamente il proprio debito nei confronti dei vari Dylan, Donovan e Guthrie, ma lo fa con uno spiccato senso melodico e la genuinità di chi il talento ce l’ha ed è scevro dalla pressione di dover reinventare il mondo e la musica.

Come fosse una nipote della Mitchell (Drunken Conclusions) e una sorella minore della Hannigan (Take Me Away), Emma Tricca si trova qui a perfezionare la formula già rivelatasi vincente con il suo disco di esordio, quel Minor White che nel 2010 la poneva all’attenzione degli addetti ai lavori grazie alla graziosa e innocente normalità di un lavoro che guardava dritto al cuore di un’artista fortemente ispirata. Relic è un disco spoglio, della durata di 34 minuti per dieci episodi che non hanno bisogno di null’altro se non voce, chitarra acustica e qualche suono di ambiente.

Canzoni come Sunday Reverie o Coffee Time sono il perfetto esempio di un folk d’annata e senza tempo, che profuma del decennio a cavallo tra gli anni Sessanta e Settanta; la tradizione è fortemente presente eppure Relic mostra come sia possibile andare oltre il semplice revivalismo e riuscire a creare piccoli bozzetti autunnali che vivono di vita propria. L’austerità di November At My Door, la solenne drammaticità armonica di All The Pretty Flowers o le atmosfere notturne e vagamente jazzy di Distant Screen non fanno che limare di fino un disco che, pur avendo sulle spalle il peso di un intero filone (per non dire della Storia), riesce a muoversi liberamente e agilmente tra le pieghe del genere.

Voti
Amazon

Ti potrebbe interessare

Le più lette