Recensioni

6.7

Il terzo disco degli Ex Otago fissa alcuni punti importanti: il primo è che la formazione genovese ha ormai raggiunto una cifra stilistica riconoscibile e a suo modo esemplare; il secondo è che i testi in italiano di questo Mezze stagioni funzionano quasi meglio di quelli in inglese del precedente Tanti saluti; l’ultimo è che chiedere al gruppo qualcosa che vada oltre la leggerezza pop scazzata e in bilico tra synth estivi, coretti e chitarrine sincopate significa spersonalizzarlo.

Gli Ex Otago sono questi, prendere o lasciare. Dei Beach Boys involuti, dei buskers mancati, una band legata a un immaginario indie da loser che macina una quotidianità ironica (Patrizia, Una vita col riporto) e una sincera sensibilità alla costante ricerca della perfetta melodia pop. In conclusione tutto funziona come dovrebbe e chi ha apprezzato la produzione passata della band non faticherà a trovare nuovi spunti anche in questo disco. Finanziato, tra l’altro, con un progetto di azionariato popolare senza precedenti in Italia che ha coinvolto direttamente i fans.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette