Recensioni

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Iniziamo il 2021 parlando – con colpevole ritardo – di HexD. Riassumendo potremmo dire che l’HexD è la versione cloud&hypna dell’hyperpop o, concettualmente, qualcosa che sta alla trap come lo shoegaze sta al rock: dopotutto se nello shoegaze il muro di feedback delle chitarre copre le melodie, qui sono i beat e gli overlay elettronici che, con la medesima potenza “rumoristica”, mettono in secondo piano il flow e le barre. Dall’hyperpop prendono in prestito le accelerazioni trancey/bit e i frequenti pitch-up vocali, ma contrariamente all’hyperpop (o alla fase precedente PC music/bubblegum bass), il suono qui è tutt’altro che cristallino, con una ricercata ed ostentata bassa fedeltà che passa attraverso riverberi estremi e manipolazioni post-varpowave (anche se in questo caso siamo già alla nostalgia dei 00s). Potremmo inserire l’HexD a metà strada tra i Cartier’GOD (allucinatissimi, nebbiosissimi, codeine-based e atmosferici ma comunque più vicini alla trap che all’elettronica) e le contaminazioni dei 100 gecs.
Entriamo nel vivo con una coppia di release pubblicate nelle scorse settimane: Aethernet dei Fax Gang e Unimon Superstar dei Drixxo Lords. Dei Fax Gang avevamo già parlato lo scorso anno relativamente all’EP FxG3000 definendolo un «futuribile, fresco e fluido mix di cloud rap, trap ed elettronica. Brani appiccicosi che emergono sotto una produzione volutamente lo-fi (in pratica, la qualità sembra quella che può uscire dall’audio di uno smartphone)». Lo stesso discorso può essere applicato alle nove tracce che compongono Aethernet, ufficialmente l’album d’esordio. Il materiale qui proposto dal combo di producer di tutto il mondo (Filippine incluse) è potenzialmente orecchiabile quanto alcune hit trap-pop (ma pure electropop) di recente memoria, ma viene trasfigurato (o meglio, elevato) da scelte di produzione (bitcrushing, compressioni) che rendono il tutto assolutamente interessante e inedito. In questo mix tra potenziale pop e rumore i Fax Gang sembrano avere una marcia in più rispetto ai colleghi. Anything to Gain/Nothing to Lose e Implosion sono anfetaminiche esplosioni bitpop, Reality/Dreams tramuta l’emo-rap in situazioni con cassa gabba-euro-trance (a tal proposito vi consigliamo di rispolverare Ultraclub4k di Døves) e più in generale, passaggi assolutamente catchy come Itsumo, Mirror e Fallen (impreziosito da elementi footwork) si alternano a vere e proprie gemme produttive come Extant (l’idea di buttarci dentro gli archi, per quanto assurda, funziona).

Difficilmente siamo di fronte a qualcosa tanto rivoluzionario quanto lo furono i MBV o il primo OPN, ma anche in questo caso l’impressione è di essere giunti al Point Nemo di qualcosa: i MBV trovarono il Point Nemo della rock music, OPN, con il suo manifesto Nobody Here, ha trovato probabilmente quello di internet , i/la Fax Gang (ovvero Blacklight, GLACIERbaby, maknaeslayer, NAIOKI e PK Shellboy) quello della cloud music dell’ultimo lustro. (7.0)

Altro progetto a più teste, quello degli americani Drixxo Lords (Mokshadripp, Meggo Thrasher e Rat Jesu) potrebbe suonare leggermente più canonico rispetto ai Fax Gang, ma le intenzioni di destrutturazione della trap variante cloud ci sono tutte. Escludendo sporadici episodi come MiLLiONs NOw LiViNg WiLL NvR DiE o la pompatissima Catacombs 2007, lungo i dieci brani di Unimon Superstar la grana elettronica è sicuramente meno noisey e assillante (e globalmente meno lo-fi), se comparata a quella dei Fax Gang, anche in questo caso però siamo di fronte ad una formula con la lancetta che, tra trap ed elettronica, tende maggiormente verso l’elettronica (con connotazioni post-footwork maggiormente marcate). Elettronica che sa essere anche atmosferica tanto nell’interludio ambient di 3Worlds 1Castle (completamente gestito da Rat Jesu) quanto in una seconda parte di tracklist che traccia dopo traccia, da Serpentinthasnow in poi sembra sublimare sempre più verso l’astratto, diminuendo i BPM e aumentando le rarefazioni fino ai conclusivi cinque minuti di tappeti cosmici che rispondo al nome di HEX Infinity. I Drixxo Lords (in particolare Mokshadripp) e altri esponenti HexD della scuderia Dismiss Yourself, fanno propria una estetica 00s con artwork a qualità MSPaint che raffigurano in primis personaggi di anime ma anche Pokemon (vedi i losangelini Visavril e Sienna Sleep) o i primissimi smartphone messi sul mercato. (6.9)

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