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7.3

Karin Dreijer Andersson, svedese, voce dei Knife (duo assieme al fratello Olaf), esordisce come solista a nome Fever Ray. E’ un electro-pop da camera – ma la camera è dentro una casetta di legno in mezzo alla foresta – tutto sfondi di tastiere e piccole pulsazioni sintetiche, tra algidi tribalismi, qualche piccola tentazione dance-floor, echi trip-hop e ricordi Kraftwerk-iani. Pezzi con pochi colori (scuri) e tutti molto simili tra loro, dove la voce di Karin pare intonare sempre la stessa nenia sospesa, vicina a un Bjork meets Kylie Minogue.

Disco di acerba dolcezza e dal fascino un po’ sinistro quando non inquietante (vedi il trattamento alla Eyes Wide Shut della voce), a tratti ipnotico. Una piccola grande sorpresa.

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