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7.1

Il sassofonista inglese Iain Ballamy e il percussionista norvegese Thomas Strønen ripensano il loro gruppo Food e chiamano (dopo la dipartita del trombettista Arve Henriksen e del bassista Mats Eilertsen nel 2004) due nomi culto nei rispettivi ambiti: Nils Petter Molvær per il tech-disco-jazz e Christian Fennesz per i drone in distorsione chitarristica.

Dopo aver pubblicato – tra gli altri – due album su Rune Grammofon, la nuova fatica del combo sale sul podio della puntigliosa etichetta/culto tedesca, rivelando connessioni con il Miles Davis più elettronico, con la mistica di Jan Garbarek e con le derive ambient di un certo dubstep contemporaneo di qualità (vedi alla voce Scuba). Il risultato sovrappone mondi che confluiscono in una feconda idea di nu-jazz per gli anni zero, con gli stupendi echi chitarristici in sordina di Fennesz (Tobiko, Mictyris e Fathom) e con la sempreverde classe trombettistica di Molvær. Un supergruppo da tener d’occhio, soprattutto per i non addetti ai lavori.

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