• Feb
    21
    2020

Album

La Tempesta Dischi

Add to Flipboard Magazine.

Collaborazioni con Ketama126, Massimo Pericolo, Mecna Rkomi e Pretty Solero, già un paio di album solisti all’attivo: Generic Animal ha avuto fin qui una carriera per lo più da dietro le quinte. Per tanti è «il tizio che suona la chitarra nel video acustico di Rehab di Ketama» diventato virale una manciata di mesi fa. Con questo terzo lavoro però il venticinquenne di Varese prova a fare un passettino oltre, allargando pubblico e consensi. 

Presto nasce da quel Soundcloud rap che mischia furbamente trap ed emo (a livello mainstream si finisce sempre per citare i soliti e compianti XXXTentacion e Lil Peep), ma Generic Animal ci aggiunge una buona dose di cantautorato indie: l’approccio è quello da composizioni nate e cresciute nell’intimità della propria cameretta, chitarra in mano e ricordi nel cassetto. Fa capolino spesso quella mestizia un po’ hygge che fa molto Calcutta («Non avevo voglia di uscire sai / Ho mangiato una pizza surgelata»), si parla di donne e di cuori, di marachelle infantili (Como By Night) e del rapporto con i genitori (Volvo). Abbondano i retaggi adolescenziali e una vaga nostalgia filo-liceale, il tutto spalmato su un tappetino di r&b acustica che ogni tanto si inventa anche qualche soluzione più inusuale (vedi il trombone di sfondo in Nirvana). I featuring sono pochi (Franco126, Nicolaj Serjotti, Massimo Pericolo, Joan Thiele) ma calzanti, e per una volta non sembrano sbattuti lì a caso per infilarsi a forza in qualche playlist algoritmizzata. 

È un romanzo di formazione magari a volte un po’ di maniera, ma per la maggior parte del tempo permeato da una palpabile sincerità. L’impasto sonoro si attesta sulle coordinate che abbiamo detto, e alla lunga risulta forse fin troppo omogeneo, ma il candore e la schiettezza di certi passaggi sono davvero riusciti. Per chi è nato negli anni Novanta è difficile non riconoscersi in tante sfumature di questo disagio retrospettico. 

6 Marzo 2020
Leggi tutto
Precedente
Peter Buck and Luke Haines – Beat Poetry for Survivalists
Successivo
Sphaeros – Possession

album

recensione

recensione

recensione

artista

Altre notizie suggerite