Recensioni

7.01

Osannato a Tokyo e praticamente sconosciuto in patria (se non per i soliti amanti della nu-bossa di Nicola Conte), Frisina è il compilatore che ti cambia la serata con 2 tracce. Che ti mette il pezzo giusto al momento giusto. Ovvio che se non ti piace la bossa devi farti un refresh ed entrare nel suo mondo, ma stai sicuro che non è poi così difficile farsi ammaliare dalle nuances, dagli arrangiamenti classico-chic e nel contempo trascinanti, mai pesanti.

Il seguito di Note Book (Schema, 2007) parte con l'arrangiamento di Will You Walk A Little Faster (un classico di Neil Ardley) cantata dalla rediviva e intensa voce dell'interprete originale Norma Winstone, passa poi a I'm Gonna Go Fishin' di Duke Ellington con la sorpresa della nostra Francesca Sortino (già collaboratrice di Pieranunzi, Fresu e Di Battista), e si chiude poi con la rivisitazione di Titoro di Billy Taylor in salsa cuban. Questo per i classici. Gli originali poi, arrangiati con l'aiuto di Luca Mannutza, vanno dalla movimentata aria caraibica di Joy Shout (con il bell'assolo di flauto di Alfonso Deidda) alle atmosfere smooth di Waltz for Emily, dalla carica classica di One More Swing alla visionarietà world con un vibrafono in orbita (suonato dal bravo Pasquale Bardaro) di Mille e una notte.

Un buon diversivo live che può sostituire le anodine compilation sintetiche di chill out o l'asfittico panorama delle insonorizzazioni da cocktail grazie a un suono compatto e caldo, sudato e mai ostentato. In più, una conferma di come il suono bossa sia ormai minimo comune denominatore applicabile a qualsiasi mood, non necessariamente laid back, tanto che l'arrangiamento di Ardley è stato promosso nientemeno che dal guru Gilles Peterson nella sua trasmissione Worldwide su BBC Radio 1. Italians do it better, also in jazz.

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