• Mag
    01
    2009

Album

Autoprodotto

Add to Flipboard Magazine.

Se Giancarlo Frigieri passa al cantautorato folk rock in italiano, non è certo per la (disperata) speranza di raggranellare qualche passaggio nelle playlist con quota tricolore. A sentire questo L’età della ragione – sua seconda prova solista dopo il buon Close Your Eyes, Think About Beauty del 2007 e a seguire la recente collaborazione coi Mosquitos – viene semmai da chiedersi perché abbia dovuto spengere trentasette candeline prima di concedersi e concederci canzoni tanto intense, dense, sconcertanti, trepide e disincantate. Tra le quali aleggiano i noti influssi Paisley Underground, però come li cavalcherebbe un Bertoli trafelato (la title track, suonata assieme agli amici James River Incident), mentre la fragranza indolenzita Black Heart Procession de Il tempo si stempera di cantautorato Vecchioni e Branduardi, così come nel dissesto sentimentale de Il dubbio sospetti il Neil Young più trepido tra delicate inquietudini LauziPaoli.

I testi macinano amarezza fiera e ben meditata, covano apocalisse, tensione e disarmo abitando stanze musicali asciutte, perlopiù acustiche, in cui ogni tanto s’accendono preziosismi come l’harmonium nella cruda La stagione dell’odio o il flauto che sigilla Casa. Nel programma, aperto dal post-medioevo austero e arcigno di Promemoria (un po’ Cesare Basile e un po’ Bachi da Pietra) e chiuso dalla beffa agra di Alla fine (ascendenza Gaber ben più che in filigrana), spicca quella Un cane capace di soggettiva straniante, pietosa e spietata De André.

Pare insomma che il rock (in) italiano abbia guadagnato un nuovo ragguardevole autore. Pare che, incredibilmente, non ci sia un’etichetta che lo distribuisca. Continuiamo a farci del male.

26 Giugno 2009
Leggi tutto
Precedente
Tribuna Ludu – In Etere Tribuna Ludu – In Etere
Successivo
Groupshow – The Martyrdom of Groupshow Groupshow – The Martyrdom of Groupshow

album

artista

Altre notizie suggerite