Recensioni

7.4

Grimes è una alt fighetta dei giorni nostri. Le piacciono Blade Runner, Il Quinto Elemento, Ghost In The Shell e tutti i film di David Lynch. Ama Mariah Carey, Michael Jackson, Marilyn Manson e la moda. Reinventa gli abiti comprati nei mercatini tagliandoli e ricucendoli e così fa con la musica attraverso sampler, drum machine, tastiere e loopstation (tecnicamente Roland Juno-G, Roland SP 404 sampler, BOSS VE-20, pedale Line 6 M9). Grimes, che di nome fa Claire Boucher, conosce meglio i social media del music biz e preferisce che sia la musica ad essere sexy. L’esordio Geidi Primes (in cassetta) e soprattutto Halfaxa, tra art techno, idm e un tocco witch house, le avevano procurato non poca visiblità nei giri dell’hype dell’indie world internazione e ora che in ballo c’è la firma per la serie A dell’indie fighetto (4AD) e un album auto-definito “post-internet”, il minimo che ci si possa aspettare è lo stacco in personalità che troppo spesso manca in questi casi.

Per sfidarsi, Claire sceglie uno dei connubi più interessanti: filtra l’r’n’b americano e i ricordi 80s in una serie di trend trasversali all’indie contemporaneo come il tastierismo cinematico di Vangelis, certa dream wave nordica di lungo corso, folktronica e qualcosa del glo fi più pop (Nite Jewel). Un mix d’influenze gestito con ammaliante leggerezza ad ancorare le gassosità di Halfaxa in canzoni, ognuna con una propria identità.

Caparbia e creativa, la canadese di stanza a Montreal raggiungere un nuovo equilibrio tra il lato producer e quello performativo che da sempre la caratterizzano: il primo ne esce maturato a livello tecnico il secondo l’avvicina alle dive personali (la citata Carey ma anche Beyonce e Cindy Lauper) sempre secondo proprie regole (Vowels = space and time).

Ci piacciono la spazialità sci-fi pre-techno dell’album (la stessa che ci piacque nel film Drive – ascoltate Nightmusic), il tocco indietronico oculato (Be a Body), i filtri sulle voci che la fanno sembrare una pupa mainstream in regressione infatile da xtc (Eight) nonchè la citazioni 80s, tutte cifrate (When Doves Cry di Prince in Colour of Moonlight (Antiochus) con il feat. di Doldrums, Father Figure di George Michael nella citata Vowels).

Grimes potrebbe avere nel 2012 lo stesso impatto che Tune-Yards ha avuto lo scorso anno. Speculari musicalmente ma accomunate da una genuina ricerca sonica tutta femminile, Claire e Merrill rappresentano la freschezza della generazione facebook, anzi post-internet.

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