• set
    01
    2012

Album

Warp Records

Add to Flipboard Magazine.

Correva l’anno 2009 quando uscì Veckatimest ed in questi tre anni diversi membri della band sono stati coinvolti in svariati progetti personali: da un lato, il cantante e chitarrista Daniel Rossen ha confermato l’identità chamber pop con l’eppì Silent Hour/Golden Mile, dall’altra abbiamo assistito all'esordio elettropop di CANT, progetto del bassista/produttore Chris Taylor (coinvolto pure nel Forget di Twin Shadow). Ed è forse stato questo sfogo creativo ad imprimere un’ulteriore evoluzione nel sound e nelle modalità dei Grizzly Bear, ritrovatisi per la seconda volta ad agire come band nella produzione di un album che abbandona completamente lo schema a due penne (con Droste primo tra i pari), più producer (Taylor) e batterista (Bear) a favore di un impegno organico dall'inizio alla fine con i quattro a selezionare la tracklist scegliendo proprio i brani con maggiore affiatamento reciproco.

Shields si differenzia da Veckatimest per uno sforzo di coesione e sottrazione, per il fatto cheYet Again non è paragonabile alla regale Two Weeks e, appunto, per aver confinato gli arrangiamenti orchestrali – leggi: la passata cifra stilistica – ai fiati à la Sufjan Stevens di Speak In Rounds e l’uso dei cori (e dei controcati) alla sola Gun-Shy. Diretta ed immediata, la scaletta rappresenta un ritorno a Yellow House, considerando il lato della fruibilità, ma con un'inedita componente rock nell'uso di batteria (a tratti filo hardcore) e chitarra (con più riferimenti al catalogo touch'n'go e ai chitarrismi evoluti dei 90s).

Il cuore melodico, vero focus delle canzoni, porta, infine, agli Stati Uniti continentali: l'immaginario dell’uomo non ancora avvelenato dalla frenesia dei tempi moderni, che ha valori e sogna la tranquillità (Sleeping Ute), magari con il ricordo della California Fleet Foxesiana (Half Gate), band con la quale, nel 2011, Droste ha collaborato.

Prodotto più che decoroso Shields. Sarebbe ingenuo vederlo come retroguardia e tanto meno resa rispetto a Veckatimest. Una solida ripartenza.

10 Settembre 2012
Leggi tutto
Precedente
Hot Guts – Edges Hot Guts – Edges
Successivo
Alessandro Fiori – Questo dolce museo Alessandro Fiori – Questo dolce museo

album

artista

Altre notizie suggerite