Recensioni

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Un live per un gruppo dance è sempre rischioso. Il formato in presa diretta può essere ingannevole, sia per la mancata pompa che deriva dall’uso sapiente dello studio, sia per il mancato coinvolgimento data l’assenza dalla pista da ballo. Il nuovo lavoro dal vivo dei Groove Armada non si fa trascinare nelle paludi dell’autocelebrazione e punta invece all’immediatezza con pezzi storici, che hanno scolpito le pareti della musica elettronica inglese degli ultimi anni.

Il plus che Andy Cato e Tom Findlay hanno rispetto ad altri gruppi, è l’accostamento di qualità dell’house alle mosse del pop e dell’ascoltabilità per un pubblico generalista, cosa che pochi altri provenienti dalle terre d’albione hanno mantenuto negli anni (viene da pensare ai Chemical Brothers o agli Audio Bullys, ma la lista non si allunga velocemente, perché sono molte le band di electro che si sono lasciate andare dopo il boom ’90). I GA risorgono ancora una volta dalle ceneri di quella cultura di fine millennio che ha saputo traghettare il suono electro/house/chilly nel mainstream, collaborando fra gli altri con Neneh Cherry, DJ Gram’Ma Funk, il compianto Richie Havens e suonando per numerosi spot TV e videogames.

Un’house perfettamente storicizzata la loro, che piacerà a chi ha nel cuore Trainspotting e tutta la stagione post-rave. Per gli altri potrebbe essere un graditissimo tuffo nel passato. Andy e Tom invecchiano, ma con dignità e carica. Il live è stato registrato alla Brixton Academy, il 16 ottobre del 2010, ultimo concerto (per ora) del duo. Tra le hit My Friend, Song 4 Mutya e l’immancabile Superstylin’. Un eccellente remember.

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