• set
    23
    2016

Album

Glassnote Records

Add to Flipboard Magazine.

Quando ho letto il titolo di quest’album, ho subito pensato a quella bellissima scena di Velluto Blu in cui – il mai troppo celebrato – Dean Stockwell mima in playback In Dream di Roy Orbison, con un verso che fa: «In dreams you are mine all the time»; ma non è solo il titolo a richiamare quella bellissima melodia, è tutto l’album che pare giocare sulla nostalgia del rockabilly anni Cinquanta. Un paradiso ritrovato che nei suoi momenti migliori ricorda il già citazionista Ghost Rider dei Suicide.

Due personalità, Leithauser e Rostam, uniti da una sensibilità simile: se Rostam Batmanglij propone un modello classico come il fingerpicking, Leithauser risponde con una melodia (In a Black Out) che fa eco a Leonard Cohen. Questa collaborazione – che ricorda lo spirito di quelle tanto amate tra Brian Eno e David Byrne – si è rivelata di lunga gestazione, da luglio 2014 a febbraio 2016, ma ha permesso ai due di mantenere intatta la propria personalità senza scendere a compromessi che avrebbero intaccato la qualità dell’opera.

Hamilton Leithauser narra diverse storie, e queste storie vengono esaltate da una voce che viene declinata in tanti pregevoli modi dall’estro dall’ex Vampire Weekend. Rostam, d’altro canto, ha potuto sperimentare e spingere in diverse direzioni (in qualità di produttore) le doti vocali a tratti da crooner di Hamilton, disseminando per tutto l’album doo-wop, sub bass (Sick as a Dog) e ricordi posticci (1959) di un’epoca che si conosce tanto bene perché non la si è mai realmente vissuta. Ma al di là degli sguardi e delle ispirazioni assimilate dalla metà del XX secolo, il suono è volutamente moderno.

È come ritrovarsi a una riunione di ex allievi diplomati sul finire del grande sogno americano, mezzo secolo dopo (o quasi) i balli di primavera e gli opprimenti banchi di scuola: per quaranta minuti ci si può estraniare dalla propria vita avvolti da quella malinconia positiva che si prova davanti a persone perse di vista a lungo e, per citare un brano reso celebre dagli Everly Brothers, si può «dream dream dream…».

22 settembre 2016
Leggi tutto
Precedente
The Hunna – 100 / Dreamers – This Album Does Not Exist / Blossoms – Blossoms The Hunna – 100 / Dreamers – This Album Does Not Exist / Blossoms – Blossoms
Successivo
Michele Stodart – Pieces Michele Stodart – Pieces

album

artista

Altre notizie suggerite