Recensioni

Un weekend lungo, da sabato a mercoledì. Questo ci racconta James Holden nelle quattro tracce che compongono il suo ultimo lavoro, The Long Weekend EP, realizzato in collaborazione con il clarinettista polacco Waklaw Zimpel.
Il disco può sostanzialmente essere diviso in due parti: se infatti nella prima metà (Saturday, Sunday) Holden e Zimpel propongono un suono prettamente ambient, dove la drum machine fa da spina intorno alla quale vengono costruiti ritmi sognanti e distorti, nella seconda metà del lavoro (Tuesday e Wednesday, realizzate con il collaboratore di vecchia data di Zimpel, Jakub Ziolek) si passa a un’elettronica sempre rilassata ma prettamente più incalzante. In generale il disco segna un distacco sia dall’Holden dell’ultimo album, la colonna sonora del documentario A Cambodian Spring, sia dall’Holden dei lavori precedenti: i toni sognanti e trance di A Cambodian Spring e il misto tra krautrock e free jazz che fa da marchio di fabbrica di Holden presenziano in salsa minimale in questo EP, che suona quindi come una versione (forse fin troppo) rilassata dell’artista, un’introspezione fine a se stessa ma non per questo meno piacevole.
Per sua stessa natura il disco non decolla mai, restando sempre rilassato per tutta la sua durata, senza cadere nella noia ma senza nemmeno portare qualcosa di concreto all’orecchio dell’ascoltatore. Una buona distrazione questo weekend lungo, una mezz’ora di pausa per chi i lunedì non li può proprio sopportare. Niente di più, niente di meno.
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