Recensioni

7.4

Fabio Grande e i suoi Quartieri sono un nuovo importante cantautore romano con una capacità melodica e strutturale che non si può esitare a definire straordinaria. Nebulose è un EP di sei brani senza tregue emotive, passaggi iperuranici di synth e chitarra acustica e slanci nell’infinito del miglior cantautorato italiano, dal primo Gino Paoli all’ultimo Niccolò Fabi, con uno sguardo rivolto ai Gorillaz più dolci – quelli dei cori sulle retrovie – e a fondamentali momenti a la Radiohead. Nulla di armonicamente complesso ma una solidità compositiva di spessore raro. La continuità nella struttura dei suoni legati tra un pezzo e l’altro senza eccessi né cadute fa dei sei brani di Nebulose un agglomerato sonoro stratificato senza pause o ripensamenti melodici.

Stupiscono soprattutto i testi: versi stesi che sembrano riferirsi, come (troppo) poco spesso accade, alla poesia, accrescendo così esponenzialmente il legame tra parole e suoni. “Il male radicale è / amor che non mi dai” è un buon esempio per spiegare come I Quartieri non rinuncino a giocare doppiamente con le loro possibilità sonore, riuscendo a creare una sorta di universo melodico parallelo dove il matrimonio testo-musica è riuscito appieno. Un piccolo disco eccezionale sul timore e sull’amor mancato, assente: menzione speciale per La stanza di Mimì e per la meno immediata title track. Bravissimi.

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