Recensioni

7.2

Dietro le vesti di Johann Sebastian Punk si cela il siciliano Massimiliano Raffa che, a dispetto delle forme, con questo suo esordio punta su se stesso a viso aperto. Enrico Ruggeri lo ha scoperto e Beatrice Antolini sostenuto in fase di produzione per la SRI Productions di Daniele Calandra.

Vernal Equinox è annunciata da Exit, parte lounge gridando bossa, fomenta glam e dance pop. Jesus Crust baked coglie il musical dal mascara wave/prog e Yes’ I miss the Ramones è un punk ispirato al musical dal passo teddy boy. Fa centro Barber’s Shop, che scolpisce sui vortici progressive e british beat. The Well-Shorn Moufflon Paradox ha un armonia post rock, col finale che, non chiedetemi perché, dà l’idea di vedere Eraserhead di Lynch. White si tiene inizialmente su un preambolo spartano, per poi irrompere con un pianismo a fior di pelle à la Split Enz fra rintocchi di analogico e software chiazzati di caffè, come nel glitch rock di Strontium.

Quello che difficilmente si può riciclare, perchè tutto ma proprio tutto è stato già detto e fatto e suonato, potrebbe, a forza d’insistere, dare un’idea, se pur vaga, di nuovo. Johann Sebastian Punk è questo mostriciattolo arty, vispo e talentuoso, pronto ad assumere mille altre forme e svariati altri pseudonimi in futuro, teniamoci pronti. Per ora un decisamente sopra la media.

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