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7.3

I Midlake fanno da backing band e producono l’esordio di John Grant, cantante dei defunti Czars, cult band denveriana fine ’90 titolare di tre album su Bella Union; il loro incontro risale al 2006  quando il gruppo lo aveva voluto come supporto di un tour in America ai tempi di The Trials Of Van Occupanther e il sodalizio è poi proseguito, concretizzandosi in Queen Of Denmark.

Personaggio dalla spiccata personalità musicale il Nostro, con influenze anni ’70, dalle parti del songwriting sublime di un Harry Nilsson ma anche Carpenters, Supertramp e E.L.O., per quel gusto rock soffice e sufficientemente barocco alla Peter Hammill che oggi accosteremmo a nomi quali Mercury Rev e Flaming Lips. Una scrittura varia la sua, che risente non poco dei mentori Midlake, ma se ne smarca intelligentemente, proponendo sonorità che lambiscono, oltre ai già citati, anche territori jazz rock colti (Steely Dan per fare un nome), country (uno dei suoi idoli è Patsy Cline) e in generale un cantautorato adulto.

Canzoni per piano, con synth ma anche archi a volontà, arrangiamenti raffinati, con il gusto per l’ironia e il sarcasmo feroce, che rimanda alla scrittura di un Morrissey e di un Rufus Wainwright, e con tematiche borderline alla Scott Matthew e Antony And The Johnsons, sia pur trattate con più levità e leggerezza, ma per questo meno drammatiche. Un ottimo esordio allora e ancora una conferma che proviene dalla Bella Union di Simon Raymonde.

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