Recensioni

5

Fatta propria ancora una volta l'estetica IDM via Kid A, e strette alcune mani (Coldplay, King Cresorte e il coreografo Wayne McGregor), il non troppo noto Jon Hopkins torna a far parlare di sé con Insides, una collezione d'ambient music che se da una parte odora di rediviva folktronica dall'altra intinge abilmente il biscotto nelle recenti scoperte tech di gente come Nine Inch Nails e, non ultimi, i Depeche Mode.

Ed è tutta  materia di grande effetto: atmosfere appena tinte di noir (piano, synth, archi filtrati) e ritmi ora soffusi ora d'attacco, pulizia massima tra le note mentre sotto s'agitano le lezioni white hip hop di quindici anni d'elettronica albionica. Di più, emozioni cinematiche à la The Fragile (NIN), il Brian Eno recente e tutto un corollario ambient psych da salotto buono con qualche sprazzo rave-tronico da grandi occasioni (Orbital e gli stessi NIN).

Non manca nulla tranne una nota che gli abituali acquirenti d'elettronica non sappiano già. E non un difetto che sia uno che renda questo lavoro un minimo figlio di qualcuno.

Voti
Amazon

Ti potrebbe interessare

Le più lette