• Mag
    01
    2012

Album

Fire Records

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Il percorso artistico di Josephine Foster è di quelli che non possono essere inquadrati facilmente, ma la cui frequentazione offre gioie ben superiori allo sforzo intellettuale che richiede. Dopo aver frequentato il bel canto del melò classico, il jazz come turnista di lusso nella windy Chicago, il Lied germanico (This Coming Gladness) e il corpus poetico di Emily Dickinson (Graphic As A Star), l'ultimo approdo è stata la musica popolare andalusa e gitana. Interesse che ha segnato anche l'esplicita anche la collaborazione artistica e il sodalizio umano oramai esplicito col musicista ispanico Victor Herrero.

Il percorso di queste Perlas in realtà comincia nel 2010 con Anda Jaleo, una sorta di lato A del primo, quando Josephine e Victor affrontano le Canciones populares raccolte da Federico Garcia Lorca, poeta emblema dell'inizio del Novecento. Le canzoni che provengono dalla tradizione gitana, di cui una parte finisce anche nel più famoso Romancero gitano, vengono bandite durante il franchismo, la lunga dittatura che già alla sua nascita nella Guerra Civile del '36 si macchia dello stesso sangue di Lorca, assassinato brutalmente in una giornata di agosto.

Come nel caso precedente, però, il ripercorre una tradizione tanto poetica, quanto musicale (con abbondante uso di charango e altri strumenti della tradizione ispanica e gitana), non significa per Josephine Foster rimanere ingabbiata nella ripetizione di una serie di classici, ma nell'occasione per mettere la sua personalità dentro a una tradizione. A differenza di Devendra Banhart con cui ha non poche affinità (ma che col tempo si stanno sfumando sempre più) la voce della Foster è educatissima e controllata, potrebbe prendersi il palcoscenico, ma saggiamente si mette a disposizione dei brani. Difficile prendere un brano o un altro, ognuno ha una sfumatura importante, dalle influenze hawaiane, al folk più classico (con citazioni di Dylan qui e là), il canto popolare a più voci, accenni del psych folk che ha caratterizzato le origini artistiche della Foster. Ma l'aspetto più importante è che Perlas segna la sbocciatura definitiva di un collettivo artistico e musicale che lascia sullo sfondo Tori Amos, Banhart e tutte le influenze che sono state attribuite alla Foster nel corso della carriera. Qui c'è una personalità a tutto tondo, quella di Foster e Herrero, che si mostra compiutamente.

1 Maggio 2012
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