• Set
    01
    2011

Album

Sony Music Entertainment

Add to Flipboard Magazine.

Ripartire dopo un album come West Ryder Pauper Lunatic Asylum non deve essere stato facile. La formula che si è rivelata vincente (quel peculiare melange di pop, dance, psychedelia e kasabianismi vari) non era replicabile senza tirare la coperta da una parte o dall'altra. Alla fine si è optato per la strada apparentemente meno avventurosa, quella di suono più pop e sofisticato.

Hanno un bel dire Pizzorno e compagni quando affermano di aver voluto realizzare un album di rock classico; canzoni come la ben nota Days Are Forgotten, contengono alcuni dei chorus più immediati fin qui scritti dal gruppo del Leicestershire. Attenti però a parlare di gioco al ribasso, perchè i Kasabian questa volta guadagnano in ecletticità quello che hanno ceduto in originalità.

Grazie ad un utilizzo più consapevole dello studio di registrazione (oltre ai notevoli mezzi messi a loro disposizione dall'etichetta) azzardano da un lato temi cinematici con tanto di orchestra (Let's Roll Like We Used To) e pimpanti soul pop bacharachiani (Goodbye Kiss), dall'altro puntate più decise nella musica da club (I Hear Voices) e caldi riff da Stones dei tardi 70s (Re-Wired).

Si divertono, e questo è evidente, soprattutto quando recuperano quella lunaticità del disco precedente: La Fée Verte e Neon Noon sono i due estremi della loro concezione di ballad psichedelica (sbilenca e merseybeat la prima, lunare e vagamente kraut la seconda) a dimostrazione che c'è ancora possibilità di redimere il loro lato più smaccatamente tamarro.

Certo, è con brani Switchblade Smiles e Velociraptor che i quattro dimostrano di trovarsi più a loro agio: meccanismi dance rock ben rodati che loro descrivono come la musica del futuro, ma che alle nostre orecchie suonano come l'ennesima riproposizione dei loro groove più muscolari, quelli che ne hanno fatto degli entertainer di lusso anche per gli ascoltatori più sgamati. Oggi più che mai dipende quanto si ha voglia di stare al loro gioco.

16 Settembre 2011
Leggi tutto
Precedente
John Cale – EP: Extra Playful John Cale – EP: Extra Playful
Successivo
Jens Lekman – An Argument With Myself EP Jens Lekman – An Argument With Myself EP

album

artista

Altre notizie suggerite