Recensioni

Secondo lavoro collaborativo tra il prolificissimo Jim O’Rourke (una discografia che oramai può competere con quella di John Zorn) e il sound artist francese François Bonnet, in arte Kassel Jaeger. Il primo reduce, tra le altre cose, dagli ottimi Sleep Like It’s Winter e il mastodontico To Magnetize Money And Catch A Roving Eye, mentre Bonnet si è fatto molto apprezzare lo scorso anno con Cylene, eccellente album post-apocalittico scritto assieme a Stephen O’Malley.
In Cobalt Aura Sleeps prosegue sul solco tracciato dal suo predecessore Wakes On Cerulean del 2017. Un metodo ben calibrato ed efficace con cui i due disegnano spazi ambientali infarciti di dettagli intelligenti che emancipano il suono da facili manierismi: flussi di droning ottimamente tagliati, pulviscoli di frammenti cosmici e sonorità sintetiche d’antan che rifiniscono lo spettro sonoro con lodevole concisione. Tra analogico e digitale, le fredde derive ipnotiche arrivano al punto con semplicità e una gestione attenta del minimalismo che mantiene piuttosto buona la qualità tensiva dell’album. Delle due tracce, la prima esplora la parte più cupa e subliminale del suono, mentre la seconda disperde la corposità in derive concrete e reflussi estatici.
Un lavoro interessante che pur non aggiungendo molto al già detto dai due, ne conferma la grande tecnica e l’indiscussa maestria nello scolpire il suono con pregevole eleganza.
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