• giu
    01
    2010

Album

Polydor

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Prima il call and response da jogging militaresco a ritmo di flamenco, poi le celeberrime colate laviche al sintetizzatore, infine qualche brandello di strofa del Kele che conosciamo. Si apre così l’album solista della voce dei Bloc Party, membro di una band che non ha mai negato la passione per la dance UK e qui in un personale approfondimento sintetico tra IDM e spezie dance. Ingredienti curiosamente e intelligentemente suggeriti dall’astro nascente dell’elettronica now on di casa Warp, quell'Hudson Mohawke che in una traccia come On The Lam svolta una classica house track britannica in un calibrato gioco di sponda drum’n’bass, basso spugnoso Mr. Oizo e citazionismo ’ardkore (c'è anche il sample di James Brown).

Dunque nessuna angolarità fender per il Kele solista indaffarato al desk anche con un altro producer, XXXChange degli Spank Rock – combo hip hop americano con voglie raw electro e simpatie britanniche (remix per Santogold, Lady Sovreign) – che di riffa o di raffa avrà contribuito con i sintetismi più crudi, compresi quelli sotto ai cori Nine Inch Nails del singolo Tenderoni, un brano coca cola che è anche un po' il simbolo della rapida ossidazione di molte tracce dell'album.

Nel full lenght però c’è dell'altro. La parte più profonda e amata di Kele viene fuori in Everything You Wanted: melodia in un misto di fervore (viene da famiglia e studi cattolici) e sessualità (recentemente si è dichiarato bisessuale sulle pagine di Butt magazine), mentre New Rules è un bel duetto lui/lei che mescola il formato confidenziale e una composizione per balletto (à la Laurie Anderson per intenderci).

Niente che possa scomodare i numeri più incisivi della band, piuttosto è un cuore synth pop in combutta soul/gospel – tratto maestro del nigeriano  – lo scarto decisivo. Sulla scorta dei riferimenti cardine di sempre (i Depeche Mode), i picchi Rise e All The Things I Could Ever Say sono preghiere di ritmo e effetti sintetici che ricollocano il progetto nella veste migliore: un side project elettro (sulla falsa riga di quello di Thom Yorke) per indagarsi l'anima. Ed è un'anima pronta per le grandi masse quella di Kele. Che sia il nuovo Bono?

6 giugno 2010
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