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La storia del rapporto dei Khruangbin con la prestigiosa serie Late Night Tales parte nel 2013 quando Bonobo, autore di una delle selezioni più note della compilation dedicata all’ascolto notturno e alla scoperta degli scaffali di dischi di dj e band, inserisce nel suo mixato A Calf Born In Winter. Il pezzo, un’esclusiva della serie, sarà pubblicato solo l’anno dopo e darà al pubblico il primo assaggio della formula del trio di Houston, ora uno dei gruppi con più hype sulle spalle.

Per i Khruangbin, stimati persino da Jay Z, le etichette si sprecano perché tanti sono generi, influenze e atmosfere che il progetto ingloba, dal funky al soul, passando per deviazioni psych-rock, sapori orientali, battiti dub e afro. Gli album Con Todo El Mundo e il recente Mordechai, oltre alla straordinaria collaborazione con il nuovo soulman Leon Bridges nell’EP Texas Sun, hanno aumentato il blasone del trio dall’attitudine cosmopolita e universale, racchiusa in un suono raffinato ma accessibile. Un contenitore delle varie sfumature di quella che una volta, un po’ impietosamente, si chiamava world music. Pertanto la loro comparsa su Late Night Tales, questa volta con un’intera selezione, non poteva che comprendere l’intero spettro delle influenze che guidano Mark Speer (chitarrista), Donald “Dj” Johnson (batterista) e Laura Lee Ochoa (organista e vocalist).

È un missato per forza di cose eterogeneo: si apre con le soavi orchestrazioni in salsa latina di Illuminations di Carlos Santana e Alice Contrane, si chiude con un inedito spoken word di Tierney Malone, artista e storyteller impegnato nella divulgazione di parti di storia afro-americana, immerso nella composizione Gnossienne No.1 di Erik Satie e accompagnato dal banjo di Geoffrey Muller. Di viaggio bisogna parlare, e non solo metaforicamente, perché la tracklist porta l’ascoltatore da un punto all’altro del mondo, dalla disco pakistana di Nazia Hassan, al synth-pop psichedelico dei sudcoreani Sanulim, al soul disteso del giapponese George Yanagi, fino all’afro-funk degli etiopi Roha Band. C’è spazio anche per un inedito firmato dai tre di Houston: Summer Madness è una rivisitazione – in chiave soffusa, fumosa e dub, del singolo dei Kool & The Gang, a cui i Khruangbin donano quel tocco di stralunata e visionaria evasione che li contraddistingue. La coerenza della selezione è proprio nella vena eterogenea e cosmopolita della band, espressione del clima multiculturale e aperto di Houston.

Il Late Night Tales dei Khruangbin è un pezzo da collezione per i fan della band che, come da tradizione della serie, possono esplorare gli ascolti più intimi dei loro beniamini. Ma è anche un pregiato lavoro di scoperta e riscoperta di scene e sonorità calde e lisergiche da vari angoli del mondo. Materiale imperdibile per selector e dj. Bonobo lo aveva già capito da tempo.

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