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Sceglie un modo tutto sommato romantico Gianluca Becuzzi per accomiatarsi dal moniker che lo ha accompagnato nell’ultimo periodo, traghettandolo dalla storia (Limbo) all’attualità (Noise Trade Company, Grey History, i lavori omonimi): riesuma passaggi ormai semi-dimenticati e assembla 70 e passa minuti di ricerca sonora e sound processing digitale come Kinetix ci ha insegnato da quando, nel ’99, fece capolino sull’allora scarno panorama dell’elettronica di ricerca nostrana.

Di Absolute Grey si parlò all’epoca dell’uscita in cd-r 3” per Koyuki: 20 minuti di sound-art concepiti come sonorizzazione per l’istallazione presentata a PX2_Piombino esperimenta del 2006. Materiale ondivago e sinusoidale che si fa apprezzare, tra frangenti rarefatti e catacombali profondità, pur decontestualizzato dalla funzione di supporto all’istallazione.

La parte centrale è dedicata a RW Materials, anch’esso disponibile in cd-r per Radical Matters e ora frammentato in 7 segmenti untitled che si muovono oscillanti tra cavernose profondità ambient e miasmi post-industriali, mostrando l’ampiezza del raggio d’azione del progetto pure ai suoi primi vagiti. Spetta, infine, a Resounding Sculptures concludere quest’assemblaggio con 20 minuti di omaggio alla “composizione per blocchi” di Iannis Xenakis, recuperati da un webwork per la netlabel sine3pm e notevoli non solo per l’ossessività e le escoriazioni avant che li screziano, quanto per la grana del suono.

Una ottima maniera per mettere degnamente la parola fine sull’esperienza Kinetix. Anche se, conoscendo Becuzzi, la speranza è quella di rivedere prima o poi la sigla su qualche nuovo lavoro.

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