Recensioni

Lighght è il secondo album solista di Kishi Bashi, un nome che non suonerà sconosciuto a chi segue gente come Of Montreal (di cui è il volinista) e Jupiter One (progetto parallelo di upbeat indie pop). Il rischio di trovarsi davanti a un lavoro in cui lo strumento principale del musicista la facesse da padrone era certamente ragionevole, ma spazzando via ogni paura possiamo affermare che qui c’è l’abbecedario di un certo pop “scrauso”, contaminato e sbilenco che mostra il fianco alle più varie inclinazioni.
Certo, il pop è un macrogenere così vasto che bisogna pur dare dei riferimenti. E allora diciamo che i maestosi umori campestri a metà tra Dry The River e Los Campesinos dell’iniziale Philosophize in it! Chemicalize with it! depistano l’ascoltatore, perché in un attimo si è già sul dancefloor con la successiva The Ballad of Mr. Steak, scandita da una cassa a terra che fa il paio con suoni sintetizzati e coretti in falsetto (occhio al ritornello killer). E’ un continuo patchwork sonoro in cui il violino è messo al servizio della forma pop senza mai eccedere, e anzi mischiandosi all’uso massiccio delle tastiere; è il caso di un brano come Carry On Phenomenon, all’interno del quale convivono diverse suggestioni 70’s, dagli ELO a un certo Phil Collins solista. Indie pop, prog pop, electro pop: tutto rientra nel macrogenere di massima fruzione musicale, tanto che persino la ballata folk di donovaniana memoria riesce a trovare il suo momento (Q&A, brano di una bellezza assoluta).
Senza scendere in eccessivi barocchismi l’ascolto di Lighght scorre liscio per tutta la prima parte, perdendo qualche colpo nella seconda metà, dove prevale una certa cupezza nei suoni e una scrittura maggiormente ripiegata su sé stessa. Un buon esempio è il brano Hahaha pt. 2, pieno di acidissime dilatazioni floydiane date dallo spiazzante miscuglio di armonizzazioni Sixties, tastiere e batteria vintage. Questo secondo lavoro di Kishi Bashi è un buon esempio di pop schizoide che non offre mai alcun punto di riferimento: da provare.
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