Recensioni

Metà Jodorowsky, metà trekking dell’animo. Flusso di coscienza in presa diretta + rielaborazioni postume da parte del duo Paolo Ippoliti e Laura Lovreglio (Logoplasm) e di Adriano Zanni, a.k.a. Punck. Drunk Upon Thy Holy Mountain consiste di una unica, lunga traccia in cui i suoni trovati durante un weekend dell’estate 2007 vengono stravolti e ricombinati sino ad essere irriconoscibili e tramutarsi in un qualcosa di nuovo. Un flusso sonoro melanconico, un’onda che monta sino a dilagare, un ritualismo astrattamente concreto nel piegare la quotidianità del sibilo del vento o dello scampanellio delle mucche al pascolo, del cinguettare placido di uccelli o della meccanica voce di un navigatore per auto ad una forma di poesia sonora in continuo divenire.
Un percorso meravigliato, un trekking interiore. In cima alla montagna si trova lo sfinimento dell’estasi, l’appagamento di ogni senso, la naturale fusione con e nella Natura. E ci si sente ubriachi di cotanto sentire.
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