Recensioni

6.5

Sembra aver affrontato una partita contro sé stesso, Lorenzo Senni, durante la produzione del suo nuovo album, Scacco Matto, appunto, il primo lavoro lungo per Warp dopo l’esordio sulla celebre etichetta UK con l’EP Persona del 2016. Senni è il producer di origine romagnola, ma di stanza a Milano, che ha imposto un canone ben definito nell’alveo delle produzioni elettroniche contemporanee e altamente definite: la sua trance puntilistica – una rivisitazione minimalista, se non anche ironica – dei buildup e dei breakdown della trance da rave è ormai un marchio di fabbrica sin da lavori come Quantum Jelly e Superimpositions. Naturale, quindi, dopo un percorso di esaltazione da parte di una radio di riferimento per il giro underground britannico come Rinse.Fm e del circuito dei festival elettronici, l’approdo su Warp, dove Senni ha pubblicato nel 2017 anche il 12’’ XAllegroX / The Shape of Trance To Come, due pezzoni che esaltavano, tra energia e inquietudine, tra arpeggi luccicanti e luci strobo, la missione del producer: delineare la trance del futuro guardando, in maniera voyeuristica e distaccata, alla cultura rave degli anni Novanta.

La sfida per il romagnolo, di fronte all’idea di un nuovo album, si presentava, per forza di cose avvincente. «Il titolo del disco è Scacco Matto – afferma Senni nel press kit – e c’è un costante “avversario” all’interno delle tracce – come se stessi giocando una partita a scacchi con me stesso. Stavo davvero cercando di portare la musica in un determinato posto per poi passare ad un altro approccio. Volevo vedere fino a che punto avrei potuto spingere le idee che ho sviluppato da Quantum Jelly, e per farlo dovevo forzare i limiti e le regole autoimposte». L’approccio del suo alter-ego, l’avversario in questa immaginifica partita di scacchi al tempo dell’isolamento, sembra esser virato verso una versione meno energica, e impacchettata nel formato canzone, del suo progetto. Nelle prime due proposte del lotto, Discipline of Enthusiasm e XBreakingEdgeX, non manca il dinamismo delle tastiere traslucide, degli arpeggi scintillanti e dell’immaginario da videogame arcade, ma si perde quella particolare dose di epicità di una traccia come Win In The Flat World. The Power Of Failing e Wasting Time Writing Lorenzo Senni Strings, allo stesso modo, fanno il loro compitino bilanciando parti di crescendo trance, che esaltano la patina ultra definita dei synth, a dosi di riflessività e a strobo meno aggressive, senza rinunciare al giusto piglio per la melodia. Del resto le idee del producer – come afferma nel comunicato di lancio del disco – erano «di creare musica emotivamente carica ma limitata da un contesto più concettuale». La visione sembra perfettamente rispecchiata, il risultato per l’ascoltatore cattura il giusto: sono pezzi che rapiscono, senza dubbio, ma che possono lasciare un po’ interdetti alla luce dei precedenti lavori di Senni, forse qui un po’ a secco di quelle trovate che facevano gridare al grande disco.

Ancora più marcate, in direzione di un proposta che sottrae tensione e infinita trepidazione al suo progetto, sono le due tracce a metà della scaletta, quasi due ballad il cui effetto ammaliante è assicurato. Dance Tonight Revolution Tomorrow sembra voler affermare una versione chill-out del puntilismo: i tocchi di arpa pizzicata, digitalizzata e postumana, punteggiano una melodia di tastiera dal sapore malinconico. Il momento fotografato da Senni non è quello del movimento sfrenato, delle ore più calde del clubbing – che di solito il producer esprime con l’incessante attesa del drop che non arriverà mai – ma la sensazione di riposo dalle pedalate sotto cassa. Canone Infinito si stende su canoni sinfonici ed eterei: un tappeto di  synth plumbei fa da sfondo per l’intera durata della traccia a una melodia trance ipnotica. Come se qui il voyeurismo fosse rivolto all’area chill del rave più che alla distesa polverosa e dionisiaca: pensate ai Boards Of Canada con la Roland Jp-8000. Il titolo del brano inoltre rimanda a un’installazione di Senni che si trova nel reparto di terapia intensiva all’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo, una delle zone maggiormente colpite dal Coronavirus. Se lo inquadriamo nel contesto della pandemia, il pezzo riesce benissimo a raccontare le sensazioni di smarrimento. Sarà questa, una visione pop, ambientale e meditativa del puntilismo trance, l’evoluzione della musica di Senni?

Scacco Matto, un album a cui almeno un ascolto va sicuramente dato, sembra quindi una fase di mezzo nello sviluppo del progetto sonoro di Lorenzo Senni. Come quel momento di costante attesa della mossa da parte dell’avversario durante una partita di scacchi, dominata da tensione e riflessione.

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