Recensioni

6.7

I bambini dell’asilo e delle elementari potrebbero farne cartelloni bellissimi e coloratissimi. Le Anci e le Comunità Montane del grossetano potrebbero addirittura utilizzarlo per certi itinerari immersi nella natura. Il Bestiario Musicale di Lucio Corsi è un lavoro fiabesco e cantautorale che sembra arrivare da altri tempi. C’erano infatti una volta e (si spera) continueranno ad esserci gli animali che abitano queste otto tracce come tane melodiche, come habitat musicali.

Ogni pezzo è dedicato ad una fiera tipica dell’appennino toscano con tutta la mitologia e l’immaginario che ha suscitato nelle dicerie maremmane. La civetta, ad esempio, è metafora di circospezione, il cinghiale di apprensione, l’istrice di diversità. Il risultato finale è un concept dal sapore favolistico che agli spunti narrativi dell’autore affianca i racconti della nonna e gli aneddoti del bar di provincia. Surreale quello della lepre, parente del coniglio lunare della tradizione asiatica che, dopo essere balzata con un salto sulla luna, aspetta Louis Armstrong per poterlo sbeffeggiare. Disarmante La Volpe che, bendata nel suo show estivo, indovina i gelati lasciati dai turisti nel Parco dell’Uccellina. Nel suo vaudeville, Il Lupo da predatore diviene portafortuna grazie alle sue fauci mentre L’upupa, da aristofanesco re degli uccelli, diventa nel Bestiario un comandante punk che avverte il bosco dell’avanzare della città. Chi ne ha fatto già le spese è La lucertola, discendente dei draghi medievali che non hanno più spazio per svilupparsi perché ormai «è tutto un negozio, è tutto una pizzeria». Seguendo le tracce lasciate dalle bestiole si arriva così su un’isola che non c’è nel bel mezzo della Maremma toscana dove s’incontrano La Fontaine e Branduardi senza orchestra, i fratelli Grimm e Ivan Graziani senza assoli. Un posto che somiglia alla campagna dove l’Altalena Boy ha scritto queste bozze dal vago sapore contiano. Paesaggi acustici musicati soltanto da chitarra e pianoforte, spinetta e contrabbasso. Una legnosità che trova un giusto contrappeso virtuale nell’interattività che l’autore ha dato al lavoro. Ad ogni canzone corrisponde infatti un racconto da ascoltare sulla sua pagina web ufficiale, reading bucolici e irriverenti non meno curati degli stessi brani.

Il Bestiario Musicale è una favola che si muove nello spazio di un realismo magico cantautorale. Suona come una filastrocca impertinente e sembra quello che è la plastilina per i più grandi, una madeleine. “E vissero tutti felici e contenti”, si dirà a questo punto, con la gang del bosco disposta a farsi spazio in una selva di sintetizzatori e drum machine per diffondere la sua morale: chi ancora non l’ha fatto dovrebbe segnarsi questo nome, Lucio Corsi, l’Altalena Boy.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette