Recensioni

6.5

Solar Flare, esordio lungo per il duo svedese, ci aveva sorpreso un annetto fa col suo gusto dark per una wave iridescente e sfocata che pur rimandando all’hypna-stuff declinava i suoni secondo un gusto goth-industriale. Ora, persa per strada la metà femminile del duo Amanda Eriksson, Hannes Norrvide ha dovuto fare di necessità virtù: cambiare, seppur di poco, l’asse portante del progetto.

Meno sporcizia e ruvide escrescenze industrial che incupivano il tutto donando una patina da sub-underground, e più attenzione per sonorità dal beat facile, minimali nella costruzione e reiterate in modalità ossessiva. Roba che a ben vedere era già elemento evidente nell’esordio, pur se sottotraccia, mentre in questo Growing Seeds finisce con l’assumere una rilevanza maggiore. Cassa dritta alla maniera synth-wave (It’s You) o incastonata su mid-tempo dancefloor (We Got Lust), come se la Dome fosse riaperta ad uso e consumo delle droghe sintetiche d’oggi, synth-pop reiterato e ballabile pur se sempre minimal (Champagne), ebm ingrigita a forza di cavernosi beats (Cover Their Faces) prendono il sopravvento sulle sfuriate vecchia scuola come i gorghi nero pece di We Planted A Seed o le liofilizzazioni kraftwerk di La Rouge.

Un passo deciso, insomma, che sposta l’asse del progetto in maniera evidente. Più Cold Cave del secondo periodo che Utmarken, in definitiva, per un lavoro che ci presenta i Lust For Youth diversi strutturalmente dall’esordio ma non per questo meno intriganti. Forse la scelta del titolo non è poi così casuale, pertanto non ci resta che aspettare la crescita dei semi neri gettati in questo dieci tracce.

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