Recensioni

Adolescenza come stato della mente. Sabato come giorno prediletto da chi nei paesi anglofoni è accompagnato dal suffisso –teen. Gli M83 tornano con un nuovo lavoro e giocano facile con gli stereotipi, con la musica che va al seguito che è una meraviglia. Ancora shoegaze nella variante sintetica, quindi. Quello fatto di batterie elettroniche annegate nei riverberi, accompagnamenti di tastiere come se piovesse e ritornelli da accademia della pop music. Un pugno di brani buono per una festa di paninari crepuscolari (giubbotto Moncler sul corpo e
sorriso introverso sulle labbra).
Saturdays=Youth, insomma, è questo. Un prodotto che fa della nostalgia un richiamo della foresta e della malinconia una malattia psicosomatica. Nonostante sia ben lontano dall’essere un capolavoro – il pacchiano electropop di Up! è lì che grida vendetta – il disco comunque lavora bene, soprattutto se ascoltato da chi ha una certa predisposizione verso questi suoni. Dream pop al potere, dunque. In fondo, è pur sempre l’anno del ritorno dei My Bloody Valentine, no?
Amazon
