Recensioni

6.4

In evidente impasse (vedere la nostra rece di Vweto) dopo una frenesia creativa che tra 2009 e 2011 l'ha portata a pubblicare qualcosa come 7 dischi a vario nome, da solista e in coppia con il marito Dudley Perkins, Georgia affida la parte musicale di questo Seeds a un producer consumato come Madlib (consumato anche troppo, perso anche lui tra le spire di troppi dischi, vedi la serie Medicine Show) e si dedica esclusivamente alle lyrics e ai cantati.

Qualche anno fa un disco del genere sarebbe stato salutato come un evento. Adesso può aspirare, se va bene, ad essere un "buon disco" per entrambi. E un buon disco lo è davvero: ma senza i salti mortali che ci dovremmo aspettare (ma che forse non ci aspettiamo neanche più). Dall'epica soul della title track alla psichedelia stoned del feat con Dudley/Declaime (The Few) c'è una bella carrettata di intensa funk music ai tempi del wonky, con qualche picco di appeal pop e di coolness. 

Però Georgia, adesso che hai pure delle competitor di qualità come le THEESatisfaction, devi tornare a dare di più. E tu, Madlib… Vabbè con te abbiamo un po' perso le speranze.

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