Recensioni

Reduce da un pauroso incidente motociclistico nel 2004, Almond ha trascorso i due anni successivi tra varie riabilitazioni fisiche e vocali. E rieccolo già da un po’ in pista, prima tra dj set e concerti, ora con questo nuovo disco frutto di quel periodo travagliato. Trattasi di album di cover, attività in cui il Nostro non è nuovo (negli anni ha reso omaggio più volte ai suoi miti, Scott Walker in testa), e in questo caso riprende una manciata di canzoni in una parata lungo la strada dello stardom.
I pezzi sono quelli che ci si aspetterebbe: tra torch song (la deliziosa Dream Lover di Bobby Darin – con l’incipit dei primi versi di In Dreams di Roy Orbison di Lynch-iana memoria -), crooning fifties (l’immancabile sinatriana Strangers In the Night), orchestrazioni anni ’60 (nell’unico inedito del lotto, Redeem Me, primo pezzo scritto dopo l’incidente, ballad ariosa tra archi vintage e songwriting classico), pop glam dei ’70 (il primissimo David Bowie dell’enfatica e nostalgica The London Boys) e synth-pop tipicamente Soft Cell degli ’80 (Kitsch), si snodano i generi e le song che lo hanno influenzato, creando l’immaginario dell’Almond pop e sopra le righe, classico e primadonna kitsch al limite del melodramma, che ben si conosce.
Con alcune licenze nei testi, diabolicamente sabotati alla sua maniera. L’ironia divertita e la dissacrazione contenuti nell’operazione sono evidenti. E non potevano certamente mancare i duetti, qui con il solito Antony – che ci è sempre sembrato il suo equivalente con pathos esportato in terra americana e aggiornato ai ’00 – nel classico da musical The Ballad Of The Sad Young Men e con Sarah Cracknell dei St. Etienne in I Close My Eyes and Count to Ten cover di Dusty Springfield, puro sixties a due voci.
In sostanza una bella prova di carattere dopo il periodo difficile, un passo certamente obbligato lungo la strada del recupero. Niente che non si sapesse già, un tipico album per fan e per coloro i quali aspettavano con una certa curiosità il suo ritorno. Le aspettative non sono state disattese.
Amazon
