Recensioni

L’universo delle musiche weird aggiunge ogni mese nuove latitudini alla sua caleidoscopica geografia. Stavolta tocca all’Estonia, una tra le più piccole repubbliche baltiche dell’ex URSS, mostrarci i suoi gioielli. Maria Minerva, all’anagrafe Juur, è una piacente 23enne trapiantata a Londra dove comincia a trafficare, complice l’attività di stagista da Wire, con musiche “altre” tanto che tempo qualche mese ce la ritroviamo a pubblicare addirittura con Not Not Fun, l’isola più freak dell’arcipelago weird di questo scorcio di millennio.
Cabaret Cixous non è in realtà l’esordio tout court, perché sempre per NNF la nostra ha rilasciato la tape Tallin At Dawn, mentre l’outfit 100% Silk marchiava un 12” dal titolo Noble Savage. Roba al confine tra disco e weirdness psych con un retrogusto da “famolo strano”, per formati, artwork, immaginario, giustamente trattata nel nostro spazio Gimme Some Inches.
Ora la bella stagista si presenta con questo full-length vinilico e rinnova la tradizione del clash culturale della label con un riuscito mix di cultura pop alta e bassa in nome di disco-music bislacca, psichedelia soffusa e reverie post-hypnagogic. Sì, perché la chiave di lettura delle musiche contenute in Cabaret Cixous è proprio quel senso di torpore e di sfocata percezione che abbiamo avuto modo di notare spesso ultimamente, soltanto applicato qui ad una forma avant-pop, accattivante e ricercata, della disco-music. Ne esce una sensuale mistura di spectral disco, beat sostenuti e fumose ambientazioni, tutto fatto in casa, nella cara cameretta-simulacro dell’under-25 medio. Roba in apparenza sciatta ma che invece riluce come le strobo o la mirrorball del nostro immaginario a furia di raga spacey increspati da dubbose cavernosità (Once Upon), acid-jazz etno-sensuale (Ruff Trade), new-age electro tutta bagliori e oblio (Lovecool), post-chill-out ritmato (I Luv Ctrl), quasi tutti impreziositi dalla voce sensuale e provocante di Maria (vedere/ascoltare il censurato video del numero soft-disco-porno Soo High per la riprova).
Nel mixtape per Fact Mag c’è modo di entrare un po’ più nel profondo nel background di una tipa abbastanza agguerrita, che a citare tutto ciò che viene in mente non basterebbe un articolo. Qualcuno ne ha parlato, e non a torto, come se i Throbbing Gristle o Chris & Cosey avessero fatto il loro album r’n’b del XXI secolo. D'altronde, it’s the “net generation”, baby. Prendere o lasciare.
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