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Un album interamente di cover-omaggio, in versione lunga a 18 pezzi per l’edizione in vinile e doppio CD + DVD, per il ritorno della Faithfull alla musica dopo gli ultimi problemi di salute. Easy Come Easy Go è un comeback prodotto ancora dal veterano Hal Wilner (dopo Strange Weather e Blazing Away), con parecchi ospiti in duetto, come in casi del genere (Keith Richards, Antony Hegarty, Jarvis Cocker, Rufus Wainwright, Warren Ellis, Nick Cave, Cat Power…). I rifacimenti vanno da standard jazz soul (Solitude, la title track, Black Coffee) a pezzi più o meno recenti (Hold On, Hold On di Neko Case, The Crane Wife dei Decemberists, Children Of Stone degli Espers, Dear God Please Help Me di Morrissey, per citarne alcuni) fino alla Somewhere di Bernstein/Sondheim. Il rischio dei rifacimento è di uniformare i pezzi, non succede se non in minima parte in questo caso, grazie all’eterogeneità del repertorio e degli ospiti in duetto, risultando un album sentito, meglio in versione solista in realtà che nei molti duetti, dove l’intensità tende a diluirsi un po’. In sostanza un classico di classici, reso con la voce imperfetta e roca che ben si conosce e con una drammaticità che nei casi migliori (Children Of Stone, In Germany Before the War di Randy Newman, Black Coffee) riporta alla sua esperienza teatrale. Un bel ritorno.
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