Recensioni

A Young Person’s Guide, ovvero il Mark McGuire pensiero spiegato ai poveri di spirito. In realtà, sarebbe più giusto dire “ai distratti”, visto che questo doppio album compila tracce sparse dal chitarrista degli Emeralds nella sua elefantiaca produzione in solo. Per lo più cd-r e cassette in tirature limitatissime e edizioni casalinghe affidate alla propria Wagon, alla Pizza Night o ad altre micro-label sparse per il mondo in cui McGuire ha affinato quell’arte chitarristica che ha visto, nel recente Living With Yourself su Mego, il suo picco più alto.
Collezionate qui trovate insomma le tracce sparpagliate (e sparigliate) della weltanschauung del giovane chitarrista: l’ala più elettrica e quella acustica (l’estatica reiterazione di Radio Flyer o la malinconica Icy Windows), il versante più droning oriented (Dream Team) e quello intimista e personale. Non sarà dunque difficile rintracciare lo spirito kosmische, certe tendenze alla stratificazione o quella sottile vena di malinconia tipiche della discografia della casa madre. Ma soprattutto si avrà modo di osservare da vicino il chitarrismo – magari non così originale, ma indubbiamente riconoscibile al primo ascolto – del prolifico McGuire, spesso intento a giocare di sponda con loops e layering. A Young Person’s Guide finisce dunque con l’essere non solo una introduzione per i neofiti, quanto un condensato – ottimamente selezionato da mr. Mego Peter Rehberg – capace di intrigare i fan della prima ora.
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