• Giu
    01
    2012

Album

V2 Music

Add to Flipboard Magazine.

Il non saper dare seguito ad un fragoroso debutto ha mietuto vittime illustri tra gli indie rock idols di metà anni zero: i Futureheads sono finiti a realizzare dischi totalmente a cappella, i The Rakes si sono sciolti senza dare nell'occhio e i Fratellis sono da anni in pausa, solo per citare tre dei nomi più importanti. Dopo il mediocre Quicken The Heart, analogamente ad altri indie-colleghi – Julian Casablancas, Paul Banks/Julian Plenti, Brandon Flowers e Kele Okereke – anche Paul Smith tentò con Margins la carriera solista con risultati non esattamente memorabili.

Rimessi gli abiti del leader dei Maxïmo Park, Paul e soci danno alle stampe The National Health, arrivando così al quarto album, il che è già comunque un risultato considerato l'appeal – non solo della band, ma dell'intero genere – sempre più deteriorato.

The National Health affronta tematiche piuttosto alte e attuali e si concentra sul tornare a prendere il controllo della propria esistenza in un momento di profonda crisi. Come spesso accade però le buone intenzioni concettuali non trovano riscontro a livello musicale.

Gli aggiornamenti alla proposta sonora dei Maxïmo Park sono minimi e quasi impalpabili, molto più evidente è invece la testardaggine nel voler tenersi buoni gli irriducibili nostalgici del boom indie-rock dello scorso decennio. La testartaggine però a volte paga, infatti – contrariamente a Quicken The Heart – qui le canzoni non mancano.

Certo, per contare i filler potrebbero non bastare le dita di una mano (la titletrack, l'eccessiva This Is What Becomes Of The Brokenhearted, i tastieroni di Banlieue), ma lungo le tredici tracce del disco non mancano gli episodi riusciti: il minuto di When I Was Wild, il tiro rock – la mano di Gil Norton si sente – di Waves of Fear e il ritmo trascinante di Until The Earth Would Open.

Gradevoli lo sono ancora, ma i Maxïmo Park con The National Health difficilmente riusciranno ad invertire il trend della loro carriera: il tempo passa e il dubbio che buona parte del merito di A Certain Trigger fu quello di uscire nel momento storico giusto, si fa sempre più forte.

4 Giugno 2012
Leggi tutto
Precedente
Epo – Ogni cosa è al suo posto Epo – Ogni cosa è al suo posto
Successivo
Lissy Trullie – Lissy Trullie Lissy Trullie – Lissy Trullie

album

artista

Altre notizie suggerite