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I Mellow Mood sono ormai la punta di diamante di tutta la scena reggae italiana, un’assoluta eccellenza che sempre più sta acquistando anche un sapore internazionale (si vedano a tal proposito le numerose date in Europa e Sud America dell’ultimo tour). Partiti dal’ottimo roots dell’esordio Move! datato 2008, nella seconda prova Well Well Well i Nostri abbracciavano una proposta ricchissima, colorata da inifinte contaminazioni. L’anno scorso il terzo LP, Twinz, mostrava un gruppo all’apice della maturità e della creatività, con 13 tracce senza alcuna sbavatura. Negli anni la compagine di Pordenone ha saputo conquistarsi un pubblico sempre più ampio anche tra chi solitamente non è avvezzo alle sonorità reggae, grazie ad una tecnica e ad una conoscenza della musica in levare impressionanti e ad una vena melodica squisita, capace di generare melodie universali e senza tempo. Da seguire assolutamente anche i percorsi solisti paralleli del bassista Giulio Frausin (con l’incantevole folk cantautorale del progetto The Sleeping Tree) e del batterista Federico Mazzolo (nelle validissime sperimentazioni elettroniche del suo alter ego IOSHI).

A distanza di un solo anno da Twinz eccoli quindi già di ritorno, a conferma della straordinaria vena creativa dell’ultimo periodo, con un nuovo album di inediti pensato come gemello (fin dalla cover) del disco precedente. Tanti i richiami sin dalla tracklist, con la seconda parte di Inna Jamaica e la conclusiva Love Mama che dialoga con quella Oh Mama che a sua volta chiudeva la prova precedente. Confermato dietro al mixer il consueto impeccabile Paolo Baldini per una produzione al solito superlativa, mentre aumentano le ospitate di lusso, con le artiste giamaicane Hempress Sativa, Tanya Stephens e Jah9 a conferire ulteriore lustro ad una crew che vede altri illustri rappresentanti delle eccellenze reggae italiche, come Forelock ed Andrew I.

Proseguendo sulla strada dell’essenzialità inaugurata nel disco precedente (formazione snellita dalla sezione fiati) e abbracciando un approccio più minimalista con batteria, basso e mai invadenti inserti elettronici a farla da padrone, i Mellow Mood spaziano alla grande all’interno di tutto l’universo sonoro reggae, troppo spesso considerato statico e uniforme da chi non lo bazzica. Si va quindi da gemme roots (Inna Jamaca, Criminal, Sufferation) a scarne incursioni dancehall (Weh You Trend, Innocent), da romantiche ballate (Write to You, Bun Mi Heart, bellissime eredi della splendida Don’t Leave I Lonely di Twinz) a contaminazioni roots-stepper (Even Over) e riuscitissimi ibridi hip hop (Extra Love), il tutto senza mai perdere di vista la bellezza delle melodie, marchio di fabbrica del gruppo: si ascolti a tal proposito il meraviglioso piano in coda ad una delle tante perle presenti, quella Everything She Want che seppur più elettronica e ballabile, non perde una goccia della magia cui ci hanno ormai abituato i due gemelli friulani.

Possiamo asciugare (Wipe Away) le So Many Tears dell’esordio. Come il proprio speculare emisfero Twinz, 2 the World è un disco bello e che fa stare bene, un inno alla vita e all’amore per la musica in levare. Da ascoltare sempre.

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