Recensioni

Si è scritto giustamente che con Bambi’s Dilemma i Melt-Banana sarebbero tornati a fare rock dopo le tentazioni electro di Cell-Scape (A-Zap, 2003). Meglio però si sarebbe fatto a sottolineare ancora una volta come per i quattro giapponesi rock finisca inevitabilmente per far rima con hardcore e spesso anche con grind: in questo senso, brani come Spider Snipe e Heiwaboke ribadiscono con forza che le radici di un gruppo come quello di Tokyo stanno lì in fondo, in qualche capitolo dimenticato dei libri di storia del punk. Le chitarre di Ichirou Agata, ad esempio, non divagano impazzite come al solito,ma erigono semmai il muro di suono di due anthemiche declamazioni in stile hardcore old school.
Anche laddove i Melt-Banana tornano a concedere in termini di integrità punk, lo fanno a favore di soluzioni comunque incompromissorie: accade quando finiscono per apparire come una versione suonata – davvero in tutti i sensi – degli Atari Teenage Riot in T For Tone e Lock The Head; come degli Yeah Yeah Yeahs in astinenza da ritalin in Cracked Plaster Crisis e Plasma Gate Quest; quando scimmiottano i Beastie Boys in Cat Brain Land o l’ambient techno in Type: Ecco System. Tutto questo non impedisce di trastullarsi come sempre con effettistica cartoon (Crow’s Paint Brush) e di lasciarsi sedurre da soluzioni vagamente pop (Green Eyed Devil, The Call Of The Vague). Bambi’s Dilemma finisce così per suonare come uno dei dischi più potenti dei Melt-Banana da un po’ di tempo a questa parte e per riconfermarli ai vertici della attuale scena japanoise.
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