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Onda libera è l’undicesimo album per il longevo gruppo emiliano, arrivato dopo sedici anni di attività e l’abbandono a fine 2005 del cantante Stefano “Cisco” Bellotti. La produzione ritorna nelle loro mani dopo gli ultimi anni e vede il disco ruotare attorno al concetto di libertà nei suoi vari aspetti e al consueto impegno sociale.
La band ha da sempre coniugato la sua anima italiana folk punk con la musica irlandese, successivamente ibridata con il rock, con la musica latinoamericana, con suggestioni africane e balcaniche, con la tradizione popolare italiana, creando, tra alti e bassi, un suo suono molto riconoscibile nella recente musica italiana.
Non fa eccezione quest’ultimo lavoro, sospeso tra combat folk (la title track), umori irlandesi (Libera terra), ballate e tutto il campionario del loro repertorio, qui arricchito da suoni mediterranei salentini, balcanici (Figli del vento), arabeggianti (Di corsa), e dub (Prigioniero di chi?).
Un discreto amalgama fra le parti ne costituisce un ritorno apprezzabile per i fan del genere combat folk.
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