Recensioni

6.8

È bello ogni tanto vedere qualcuno che invece di scegliere la via facile decide di tirare la corda: Morgan avrebbe potuto fare facilmente cassa dell’esposizione mediatica derivata da X-Factor pubblicando al volo i primi dieci pezzi decenti nel cassetto purché orecchiabili, o 10 cover tra quelle più acclamate in trasmissione, e sarebbero andati via senza sforzo.

Invece resta fedele all’idea che “un conto è scrivere musica, un conto è pubblicarla” e la ribadisce proponendo un’operazione di metamusica a forte rischio di reazioni perplesse e nemmeno troppo adatta ad un pubblico da reality, centrata com’è su classici degli anni tra ’50 e ’60.

L’idea infatti è quella di analizzare i rapporti del nostro canzoniere nazionale con l’estero, ricordando quando non erano solo Torna a Surriento e O sole mio ad essere tradotte e reinterpretate da cantanti stranieri ma -pur con minore risonanza- Il cielo in una stanza, Resta con me, Lontano dagli occhi e Il mio mondo. Morgan le canta sia in italiano che nella versione inglese e aggiunge Back Home Someday, che Endrigo aveva scritto direttamente in inglese per un film di Fulci, e la ciampiana Qualcuno tornerà, anche questa in due versioni, con quella inglese fatta da Morgan stesso perché all’epoca la canzone non ebbe versione estera ma, a detta del nostro, avrebbe potuto averla con successo.

Come si vede, un’operazione un po’ cervellotica, non proprio l’acquisto più probabile di un pubblico di giovani, anche perché gli arrangiamenti (non realizzati da lui, che si limita a scegliere le canzoni e a cantare) sono pienamente nello spirito dell’epoca, e la voce si adatta al repertorio fino a un certo punto.

Poi, se uno ama il vintage e se si passa sopra alla stranezza di un disco con le canzoni doppie non è neanche male: Back Home Someday sembra Scott Walker prodotto da Hazelwood, i due intermezzi orchestrali si inseriscono alla perfezione e in generale l’effetto straniante è anche piacevole, benché resti qualche perplessità sulla necessità dell’operazione.

Il secondo volume sarà dedicato a quelle canzoni che avrebbero potuto diventare famose all’estero e il terzo saranno originali di Morgan scritti come se fossimo in quegli anni.

Vedremo: il progetto andrà valutato nell’insieme, per ora, come detto, il giudizio oscilla tra approvazione e dubbi.

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