Recensioni

6.8

A distanza di poco tempo dall’ottimo Melville tornano i Birthday Party italiani. E sia chiaro, l’accostamento col feroce gruppo australiano non è un’esagerazione bensì un doveroso omaggio alla carica sovversiva e insieme crudamente teatrale del quintetto torinese.

Questo 12” vinilico recupera – come da sottotitolo – pezzi sparsi un po’ ovunque (su cassette e 7”) oltre che inedite registrazioni home-made, anche se, a voler esser precisi sarebbe meglio dire farm-made, dato che sono state realizzate nella fattoria/studio di uno di loro. Junkyears rinnova i fasti di un suono iconoclasta, lurido e nervoso che ha fatto la fortuna di molti prima dei MSJ; di loro però i torinesi ci mettono una foga senza pari – vederne dal vivo l’impressionante forza d’urto aiuta in questo caso – oltre che un certo gusto nell’arrangiare e stravolgere pezzi sommariamente punk-blues (giusto per capirsi) con elementi fuori contesto come organo e sax.

In quest’album, insomma, troverete Oblivians, Birthday Party, Gun Club ma anche Devo, Brainiac, rock’n’roll dei primordi, scazzo, ironia, blues viscerale, violenza e soprattutto, sempre Movie Star Junkies.

Amazon
SentireAscoltare

Ti potrebbe interessare

Le più lette