• Nov
    28
    2013

Album

RareNoise

Add to Flipboard Magazine.

Nel recensire dischi come questo si rischia sempre di riservare più spazio al cursus honorum delle illustri figure coinvolte che all’album stesso, cercando magari garanzie sulla qualità del contenuto nella firma posta in calce. Vorremmo evitare questa fastidiosa tendenza – senza nulla togliere ai diretti interessati – esaurendo i preliminari con un semplice elenco, per poi occuparci specificatamente della musica: sono della partita Roy Powell (Naked Truth), Pat Mastellotto (King Crimson, Naked Truth), Tony Levin (Peter Gabriel), Shanir Ezra Blumenkranz (John Zorn), Bill Laswell e Lorenzo Feliciati (Naked Truth). Il giro è in gran parte quello del roster RareNoise, etichetta che non a caso cura la pubblicazione del disco, in un ideale continuum che cita jazz, prog, avant senza soluzione di continuità.

L’iniziativa parte da Powell, autore della maggior parte delle “strutture” dei brani (registrazioni implementate poi da ognuno degli altri musicisti), per “un suono molto più elastico e intriso di humor di quello espresso da vari gruppi di rock progressivo/math più irregimentati” (Laswell dixit). Un po’ perché il disco lavora su geometrie intricate, ampie e ai limiti dell’improvvisazione, un po’ perché il suono del Cavinet Hohner trattato di Powell è quanto di più amniotico e onirico si possa immaginare a queste latitudini. Le cose si fanno più interessanti quando le classiche coloriture progressive (Biscuit) lasciano il posto a un approccio filo-ambient/tribale (Nork) o magari a certe cadenze elettriche in bilico tra free e psichedelia (la conclusiva Piehole), allontanandosi così dagli stereotipi di genere. Una ragnatela di input disomogenea ma vincente coordinata da basso elettrico e percussioni che talvolta sfiora l’esercizio di stile, nonostante bagagli tecnici (o forse proprio per quelli) fuori dal comune.  

30 Novembre 2013
Leggi tutto
Precedente
Sepiatone – Echoes On Sepiatone – Echoes On
Successivo
HOMETOWN | MUTONIA – ZimmerFrei HOMETOWN | MUTONIA – ZimmerFrei

album

artista

recensione

recensione

artista

recensione

recensione

recensione

recensione

Altre notizie suggerite