Recensioni

7.1

Di N_Sambo – al secolo Nicola Sambo, livornese – abbiamo già apprezzato pochi mesi fa il debutto via Snowdonia, quel Sofà Elettrico che sbrigliava estro psycosintetico strumentale espanso, disinvolto, arguto, acuto. A stretto giro di posta ecco il sophomore Suspended, stavolta per la svedese Electric Fantastic Sound, che imprime una svolta sensibile alla proposta. Fermo restando infatti lo sfaccettato centro di gravità estetico, c'è una più nitida progettualità pop la cui più evidente conseguenza è il canto, laconico e allarmato, truce e sordidello. Adatto insomma a sobillare fantasmi wave ora storditi da aciderie psych (vedi i Wire in fregola Syd Barrett di Limbo) e ora strattonati da piglio krauto (le chitarre scorticate e la giocheria androide della title track), a rimasterizzare spurghi glam-pop (il languore sfrigolante di Electric-shock, tipo il primo Brian Eno e il Bowie ducabianco in una fatamorgana Primal Scream) e power-pop allucinato IDM (Vertigo), oppure a trasfigurare electroclash un funk-blues a pezzettoni (gli elettrodi Rapture attaccati alle adenoidi di Jon Spencer in When I'm Alone).

Talora avverti un senso di scherzo urticante flaminglipsiano, il giochicchiare peccaminoso degli U2 altezza Pop, quel sognare psichedelia post(iccia) robotizzata alla Fatboy Slim (prendete il caso eclatante di Cutoff). Talaltra c'è il senso di pop onirico e malsano, un romanticismo evocativo malgrado la vena balzana che sembra alludere al Jim O'Rourke della serialità ipnotica, vedi il florilegio di arpeggi e synth di I'm In Love (non lontana da certe visioni oblique Mariposa) e quella Film che sgrana una tiritera – appunto – cinematica tra ritmiche sincopate, tastiere luccicose e chitarrine in avvitamento seriale. Le forze vettoriali alla fine si sommano in un'entità forse appena troppo didascalica ma benedetta dal truce effort d'un situazionismo sedizioso. In sostanza, piacevole.

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