Recensioni

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A cinque anni di distanza dall’ultimo Apex Predator – Easy Meat, i maestri del grindcore danno alle stampe due nuovi pezzi. Il singolo è l’anticipazione del nuovo album in arrivo nel 2020, che ha come tema fondante “l’altro”, un riferimento ai disperati dell’immigrazione, ma in un’accezione allargata anche a tutta quella fetta di popolazione additata da vecchie e nuove intolleranze come insopportabile diversità, e per questo vessata e denigrata.

Se sono lontani i tempi di Harmony Corruption e Utopia Banished (ma anche le sfuriate dissonanti di Apex Predator), bisogna ammettere che tutto funziona ugualmente bene. Logic Ravaged By Brute Force, infatti, è un pezzo serrato e incisivo che lavora la carica metal deviandola in territori post-core (qualche influsso à la Quicksand di Manic Compression) e arricchendola con dosi di dark-punk à la T.S.O.L. Corrispettivo perfetto della title track è il lato B, una personale versione di White Cross dei Sonic Youth. Non una novità la pubblicazione di cover, in casa Napalm Death (i due volumi Leaders Not Followers del 1999 e del 2004), ma se nella maggior parte dei casi i rifacimenti erano godibili ma nondimeno prevedibili, stavolta la band di Greenway si appropria del pezzo intrappolandolo nella sua “nuova timbrica rock” e aggiungendovi un efficace tocco apocalittico.

Un sette pollici che accresce la curiosità per il nuovo album. Le premesse sono più che incoraggianti.

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